Appena nacqui ci fu subito un sussulto in sala parto: l’ostetrica narra che uscito dall’utero la mia testa ballonzolava senza motivo al ritmo di una musica immaginaria, ma la verità era che in sottofondo la radio era accesa e suonava una canzone molto ipnotica e martellante: segno del destino?

La mia mamma dice di sì.. era un segno.

Quello dei segni è un fatto molto importante e ricorrente nella mia vita..da determinati segnali ha sempre capito molte cose. Come quando mi raccomandarono per un lavoro appena finita la scuola: facevo il facchino, e portavo avanti e indietro atti notarili e rogiti per visure varie in un ufficio statale.. guardarmi intorno in quei mesi mi servì a convincermi che prima di fare un lavoro del genere le dovevo provare di tutte. Magari sviluppando quelle che erano le mie passioni extra scuola: la pallacanestro e la musica. Sono cresciuto allenandomi a tirare verso un punto immaginario alto 3.05 su un muro, ore ed ore a colpirlo e a stendere il braccio come mi avevano insegnato, facevo canestro anche ad occhi chiusi, ma ero alto solo 182 cm. e non avevo un allenatore che credeva in me.. quello quindi non poteva diventare un lavoro.

Rimaneva la musica.. una gran fortuna che ho avuto è stata quella di avere amici appassionati di musica che mi facevano conoscere un sacco di band e ascoltare canzoni difficili da trovare in quel periodo.. MTV non era ancora nata.. Vedi essere al punto giusto nel momento giusto…Ebbene ricordo ancora quando acquistai il mio primo LP (heheh.. è buffo oggi chiamarli così) "THICK AS A BRICK" dei Jethro Tull, e l’acquolina in bocca che avevo nel tragitto che separava casa mia dal negozio di dischi, desideroso di ascoltarlo e di vedere se Ciao 2001 (magazine musicale) lo aveva recensito nella maniera giusta..

Stavo crescendo nella maniera giusta direi oggi col senno di poi.. avevo messo in moto la macchina musicale..

Ricordo pomeriggi d’estate con 30° fuori, passati a battere su un letto a castello in camera di un amico con un cacciavite a mo’ di percussione dietro la musica a tutto volume degli War.. Risultato? Il letto divenne in vero “ferro battuto” hehehe.. e noi facemmo il pieno di energia..Fino a che nacque la prima radio a Livorno, e uno dei fondatori chiese a me e ai miei amici se ci andava di dare una mano.. mi ritrovai a far sentire la musica che piaceva a me alle nove di mattina appena sveglio... heheheh.

Ero già fuori degli schemi, ma avevo un nome che non mi sembrava molto musicale, chissà perchè... lo trasformai letteralmente traducendolo in inglese..e così per tutti diventai Steve Martin.

Poi via via le prime discoteche, altre radio, i dischi e tutto il resto.. ci sarebbe da scriverne per ore ed ore.. e se mettessi tutto in un libro?

Che panorama ragazzi..vivere 3 metri sopra il cielo dà una sensazione che a parole non si riesce a bene a spiegare.. bisogna provarlo.

Ogni tanto oggi ho dei disturbi mentali (hehehehe) ma tutto sommato va alla grande e considerando che è cominciato tutto per caso, non ho la forza di chiudere con il destino, e ho sempre una gran voglia di musica e di parlarne..

questo posto dovrebbe esserne la testimonianza..CiaO!!!